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REFERENDUM 12 GIUGNO. INFO E SCADENZE. ENTRO 23 MAGGIO RICHIESTA PER VOTO DOMICILIARE

REFERENDUM 12 GIUGNO. INFO E SCADENZE. ENTRO 23 MAGGIO RICHIESTA PER VOTO DOMICILIARE

Si comunica che a seguito della pubblicazione dei Decreti del Presidente della Repubblica è stata fissata per il 12 giugno 2022 dalle ore 7 alle ore 23 la prossima tornata referendaria in cui saremo chiamati ad esprimerci su n. 5 Referendum abrogativi in materia di giustizia.

  1. Incandidabilità dopo la condanna – il referendum chiede di abrogare la parte della Legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi
     
  2. Separazione delle carriere – questo quesito del referendum chiede lo stop delle cosiddette “porte girevoli”, impedendo al magistrato durante la sua carriera la possibilità di passare dal ruolo di giudice (che appunto giudica in un procedimento) a quello di pubblico ministero (coordina le indagini e sostiene la parte accusatoria) e viceversa
     
  3. Riforma Consiglio Superiore della Magistratura – si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura
     
  4. Custodia cautelare durante le indagini – si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo
     
  5. Valutazione degli avvocati sui magistrati – il quesito chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità

IL QUORUM - Per la validità del referendum abrogativo è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto, in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore.
CHI PUO' VOTARE - Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 12 giugno 2022. I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), possono votare all'estero.
COME SI VOTA - L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.

Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può:

  • apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata
  • apporre un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore

In questo spazio, che aggiorneremo di volta in volta in base anche alle scadenze, daremo notizia sugli adempimenti necessari per l'espletamento del voto

VOTO DOMICILIARE - richieste entro il 23 maggio 2022

Sono ammessi al voto domiciliare gli elettori:

  • affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano;
  • affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto pubblico appositamente organizzati.

Come fare per esercitare il voto domiciliare

Per esercitare il voto a domicilio, in relazione al Referendum del 12 giugno 2022, l’elettore deve:

  • far pervenire tra il 3 maggio e il 23 maggio 2022 al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, apposita dichiarazione (scaricabile a fondo pagina) nella quale attesta la volontà di esprimere il voto presso la propria abitazione;

  • far pervenire la certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’ASL in data non anteriore al 45° giorno antecedente la votazione; tale certificazione medica dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa, attestando quindi la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1, dell’art. 1 della legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, oppure delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Tale certificato, inoltre, potrà attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.

TESSERE ELETTORALI

Si Ricorda che la tessera elettorale personale è a carattere permanente, sostituisce integralmente il certiϐicato elettorale e puòessere utilizzata soltanto dal titolare avente diritto al voto. Tutti i cittadini con diritto di voto, hanno ricevuto o riceveranno questo nuovo documento, che dovrà essereconservato e utilizzato in occasione d’ogni consultazione elettorale o referendaria.

A parte i casi di deterioramento, furto o di smarrimento della tessera, o di cambio di residenza, per diversi anni (e precisamente per n. 18 consultazioni) tale documento non deve essere rinnovato.

La tessera è valida come abbiamo detto per n. 18 votazioni: elezioni politiche nazionali (Camera e Senato) edeuropee (Parlamento europeo), regionali, provinciali, comunali e referendum.

Al momento delle votazione la tessera deve essere presentata al seggio elettorale insieme ad un documento di riconoscimento. Il presidente e gli scrutatori annotano gli estremi del numero della tessera, la timbrano e la restituiscono al titolare. Cosa fare in caso di deterioramento, smarrimento o furtoIn caso di deterioramento o smarrimento sarà sufϐiciente una dichiarazione su moduli giacenti presso l'UfϐicioElettorale (e eventuale restituzione della tessera danneggiata). Cosa fare se si cambia indirizzo Se si cambia indirizzo, il Comune invia per posta al cittadino, un tagliando adesivo che dovrà essere applicato sullatessera stessa (come accade per la patente ed il libretto di circolazione). Se si cambia Comune, il Comune di nuova residenza rilascerà una nuova tessera elettorale previo ritiro di quella di cui si è in possesso o, in caso di smarrimento o di non ricevimento della vecchia tessera, rilasciando dichiarazione in tal senso.

VOTO ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO - richieste entro l'11 maggio

L'opzione per il voto all'estero può essere espressa compilando un apposito modulo, da trasmette entro e non oltre il 32° giorno precedente il voto (per i Referendum del 12 giugno 2022, entro l'11 maggio 2022), direttamente al Comune di Fauglia, tramite email (l.macelloni@comune.fauglia.pi.it), PEC (comune.fauglia@postacert.toscana.it).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti. (vedi MODELLO)

Il voto degli elettori residenti temporaneamente all'estero che hanno fatto richiesta di voto per corrispondenza, verrà effettuato con le medesime modalità previste per gli elettori residenti all'estero che votano normalmente con tale modalità:

entro 18 giorni dalla data fissata per la consultazione elettorale in Italia, le ambasciate e i consolati inviano agli elettori presenti nella loro giurisdizione il plico elettorale  contenente informativa e il materiale per la votazione. Se entro 14 giorni dalla data fissata per il Referendum l'elettore non ha ancora ricevuto il plico, può richiedere l'invio o consegna di un secondo plico.

Entro il giovedì precedente la  data fissata per il Referendum, le ambasciate spediscono in Italia per via aerea e valigia diplomatica le buste ricevute dagli elettori. Le buste pervenute in ritardo e quelle avanzate verranno immediatamente incenerite.

Per Elettori Residenti all'estero per il voto in Italia (scadenza 17 aprile)

Per i referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero votano per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con d.P.R. 2 aprile 2003, n. 104. La predetta normativa, nel prevedere la suddetta modalità di voto per corrispondenza per tali elettori (i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli aventi diritto al voto residenti all’estero), fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione e valida limitatamente ad essa. 

In particolare, il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt. 1, comma 3, e 4 della legge n. 459/2001 nonché dell’art. 4 del d.P.R. n. 104/2003, deve essere esercitato entro il prossimo 17 aprile 2022, preferibilmente utilizzando il modello allegato, reperibile anche presso i consolati, oppure in via informatica sul sito del proprio Ufficio consolare e sul sito www.esteri.it. L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato (17 aprile 2022) all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto.

Per maggiori informazioni vedi il sito del Ministero dell'Interno.

 

 

Allegato modello_opzione_AIRE.pdf (31,28 KB)
Allegato avviso_sito_(1).doc (20,00 KB)
Allegato Opzionevotoelettoritemporaneamenteallestero.pdf (28,54 KB)
Allegato VOTO_DOMICILAIRE.pdf (354,32 KB)
Allegato TESSERE.pdf (347,14 KB)