Dumarey, il sindaco Carli chiede un tavolo istituzionale unico

Dettagli della notizia

Gli interventi frammentati rischiano di indebolire la risposta delle istituzioni

Data:

12 agosto 2026

Data scadenza:

12 settembre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

Fronteggiare la crisi della Dumarey Flowmotion Technologies con una voce sola, evitando

interventi frammentati che rischiano di indebolire la risposta delle istituzioni. È l’appello

lanciato dal Sindaco di Fauglia, Carlo Carli, che di fronte al moltiplicarsi delle prese di

posizione a vario livello istituzionale sulla vertenza Dumarey, auspica la veloce istituzione

di un tavolo di coordinamento unico.

L’obiettivo dichiarato dall'amministrazione comunale è quello di definire una linea unitaria

per concordare le iniziative pubbliche, le prese di posizione formali, le modalità di

sostegno ai lavoratori coinvolti e la gestione delle delicate fasi negoziali.

«In un momento così complesso per il nostro tessuto produttivo e per decine di famiglie del

territorio, la compattezza delle istituzioni è il primo dovere verso i lavoratori», sottolinea

il Sindaco Carli. «Servono regia e coordinamento: occorre un tavolo unico per evitare

sovrapposizioni e per presentarsi compatti di fronte all’azienda e al Governo, garantendo

massima efficacia a ogni singola azione a tutela dell’occupazione».

La richiesta si inserisce nel contesto della vertenza aperta dopo il licenziamento di 35

lavoratori in staff leasing, una decisione in aperto contrasto con gli impegni assunti

dall’azienda con la Regione Toscana e le parti sociali lo scorso aprile. Un passaggio

critico, ulteriormente aggravato dal rifiuto da parte di Dumarey della proposta di

mediazione avanzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) durante il

tavolo romano del 27 luglio.

Il Comune di Fauglia, che già nelle scorse settimane ha espresso all'unanimità in Consiglio

Comunale la propria ferma solidarietà ai lavoratori e la richiesta del ritiro dei

licenziamenti, ribadisce la necessità di esigere il rispetto degli accordi sottoscritti,

l'attivazione di idonei ammortizzatori sociali e la presentazione di un piano industriale di

rilancio chiaro per lo stabilimento.

Ultimo aggiornamento

12/08/2026, 10:52

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