Descrizione
La Peste Suina Africana (PSA) è un'infezione virale che colpisce esclusivamente i suini domestici e i cinghiali. Si tratta di una patologia non trasmissibile all'uomo (non è una zoonosi) e non comporta alcun rischio per la salute umana. Tuttavia, rappresenta una minaccia gravissima per il comparto agroalimentare: l'alta mortalità tra gli animali e le inevitabili restrizioni al commercio di carni e salumi generano ingenti perdite economiche per l'intera filiera suinicola.
La trasmissione avviene per contatto diretto tra animali infetti (tramite saliva e feci) o indiretto, attraverso veicoli, attrezzature, calzature e l'ingestione di scarti alimentari contaminati. Il virus si distingue per un'eccezionale resistenza nell'ambiente: survive fino a 15 settimane nella carne refrigerata, da 3 a 6 mesi nei salumi non cotti e persino per anni nella carne congelata. Negli animali la malattia si manifesta con febbre alta, inappetenza, debolezza, emorragie cutanee ed ematomi evidenti su orecchie e fianchi, fino alla morte improvvisa.
In assenza di vaccini o cure efficaci, la prevenzione si basa interamente su idonee norme di biosicurezza. Per cacciatori, escursionisti e cittadini è fondamentale evitare di disperdere nell'ambiente scarti di cibo o rifiuti contenenti carne di maiale o cinghiale. È inoltre raccomandato sanificare attrezzature e veicoli, nonché cambiare e disinfettare calzature e abiti dopo ogni attività all'aperto nei boschi.
COSA FARE IN CASO DI RITROVAMENTO
Se si avvista una carcassa o resti di cinghiale morto sul territorio regionale, non bisogna toccare l'animale. È necessario segnalare immediatamente la posizione geografica precisa contattando il Numero Unico Regionale
0573 306655(servizio attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00) per consentire l'intervento tempestivo delle autorità veterinarie.Per ulteriori informazioni: https://www.regione.toscana.it/-/peste-suina-africana