Questo sito può utilizzare cookies tecnici e/o di profilazione, anche di terze parti, al fine di migliorare la tua esperienza utente.

Proseguendo con la navigazione sul sito dichiari di essere in accordo con la cookies-policy.   Chiudi

Comune di Fauglia Portale istituzionale dell'ente

Museo comunale Giorgio Kienerk

Museo comunale Giorgio Kienerk

Il Museo

Il Museo dedicato a Giorgio Kienerk è stato realizzato per contenere e garantire la pubblica fruizione della raccolta di opere d’arte eseguite dall’artista che la figlia Vittoria ha voluto donare alla Comunità di Fauglia. Giorgio Kienerk, con la moglie Margherita e la figlia, ha infatti trascorso ogni estate, dal 1919 fino alla morte, nella villa di famiglia di via Poggio alla Farnia ed ha immortalato la campagna circostante in luminose, limpide impressioni pittoriche, donando una irripetibile sopravvivenza artistica alle colline faugliesi.

THE KIENERK MUSEUM - En

Il Museo Giorgio Kienerk è collocato nel suggestivo contesto architettonico delle antiche carceri giudiziarie che fanno parte del complesso municipale del paese.
Fauglia è una località del comprensorio delle incantevoli colline pisane, ricche di vegetazione e di corsi d'acqua.
Durante l'Ottocento e nella prima metà del secolo scorso, le fertili colline dell'entroterra pisano, a ridosso di Livorno, sono state protagoniste di pagine storico-artistiche di notevole rilievo. Oltre a Giorgio Kienerk, nei dintorni di Fauglia hanno risieduto i pittori Francesco e Luigi Gioli, mentre a Crespina abitarono Angiolo e Ludovico Tommasi con il cugino Adolfo e Augusto Rey. I Gioli e i Tommasi, durante la villeggiatura solevano ospitare gli amici macchiaioli Giovanni Fattori e Silvestro Lega, e numerosi altri artisti di talento, come Eugenio Cecconi e Niccolò Cannicci, che hanno immortalato e dato notorietà a questo territorio, che ancora oggi è carico di fascino. Numerose ville, rimaste come un tempo, sparse nella campagna faugliese - quella Gioli, quella Kienerk, quella del pittore Pietro D'Achiardi, quella chiamata Trovarsi di Marta Abba, quella di Carla Celesia a Collesalvetti - documentano la presenza  di prestigiose personalità artistiche e culturali.

 

Le opere donate

La raccolta Kienerk consta di opere plastiche, bassorilievi e sculture a tutto tondo, pitture in gran parte ad olio, alcuni pastelli, numerosi disegni, taccuini con schizzi a china e a matita, incisioni e litografie, complessivamente circa centotrenta pezzi, oltre ai taccuini.

Le opere coprono tutto il percorso artistico di Giorgio Kienerk, dalla produzione giovanile alla maturità e sono testimonianza dei molteplici interessi dell'artista che si è dedicato alla scultura, alla pittura, alla grafica, all'illustrazione e anche all'arte applicata.

Veduta di Fiesole (1888) e La nonna (1889) sono esempi del fare naturalista del giovane Giorgio Kienerk, ancora influenzato dalla lezione signoriniana; anche la bella statua in gesso patinato a bronzo de L'anguilla (1892) spicca per il vivo realismo e per l'intensità espressiva del giovanetto intento a non farsi sfuggire la preda, il cui volto rivela la forte concentrazione frammista a un fremito di intima soddisfazione per l'impresa appena compiuta.

Fondamentale, nel percorso dell'artista, è il dipinto Alberi sul mare (1891) che registra la precoce appartenenza dell'artista alla sperimentazione divisionista, condotta con fare personale in compagnia degli amici e colleghi Plinio Nomellini e  Angelo Torchi durante il soggiorno in liguria.
Negli anni Novanta la pennellata di Kienerk si fa più fluida e mossa di agile andamento impressionista, come nel bel brano pittorico de La lettrice(1897); nello stesso periodo l'artista matura un vivace interesse per la grafica e lavora con continuità come illustratore per rinomate riviste italiane e francesi; opere come L'Italia ride (1900), Sorriso (1900),  Puvis de Chavannes (1903 ca) - esempi felici delle estrose macchie senza contorni disegnati ideate dall'artista all'inizio del Nuovo Secolo -  palesano la sua grande capacità inventiva e la sua originale cifra grafica.

Sensibili le tangenze con l'Art Nouveau e con il Simbolismo, che sono riscontrabili nell'attività illustrativa dell'artista, ma anche nella produzione scultorea (La panchina 1907 ca,  Lo scienziato 1908-09, Ars 1913 ca, Ritratto di modella 1914 ca), in quella pittorica (Fauno nel bosco 1895ca, L'abito verde1903) e negli splendidi disegni a grandezza naturale (Nudo femminile di fronte, 1907 e Nudo femminile da tergo, 1907).

 

La raccolta conta numerosi paesaggi campestri eseguiti in varie epoche; sono veloci impressioni dei dintorni di Firenze, marine realizzate a Massa e alcuni motivi della campagna pisana.  Consistente è la galleria dei ritratti di parenti (Giulia Rebuschini Tara 1912, Emilio Rebuschini 1938), di amici (Emilio Mazzoni Zarini 1906, Francesca 1939) e di eminenti scienziati (Camillo Golgi 1907, Ernesto Brugnatelli 1912) dell'ateneo pavese, rappresentati di profilo nei medaglioni in gesso. Altrettanto ricca è la galleria dei ritratti di famiglia, della moglie e in particolare della figlia Vittoria che è la protagonista di genuine impressioni dal vero di solare freschezza, eseguite a Fauglia a partire dagli anni Venti.

 

 

 Il percorso espositivo

L'ingresso del Museo, fornito di rampa di accesso per i portatori di handicap, è sul lato nord del fabbricato che, guardando il Palazzo Comunale, resta sulla destra.
La porta d'entrata introduce all'area di accoglienza, dove sono collocate la biglietteria ed il Book-shop
Sulla destra troviamo l'accesso al corridoio ovest sul quale si affacciano le prime tre celle che nell'ordine sono dedicate alla donna (vi sono esposti i ritratti femminili e la scultura a tutto tondo della Modella), ai ritratti in bassorilievo, alle bambine (impressioni della figlia Vittoria ripresa durante i soggiorni faugliesi). Lungo tutto il corridoio, sulla destra figurano copie delle riviste illustrate da Kienerk tra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Novecento (Fiammetta, Il Cavalier Cortese, Gil Blas, Cocorico, Avanti della Domenica, La Riviera Ligure). 

 

Alla fine del primo corridoio si raggiunge la stanza di passaggio, al centro della quale è sistemata la scultura de l'Anguilla mentre alle pareti sono esposti i disegni (i due bellissimi Nudi femminili, i due pastelli AutoritrattoRitratto di Vittoria,  le accademie maschili, i due pastelli delle Fontane del Nettuno).
Nel corridoio a sud, sulla sinistra troviamo gli accessi  alle altre celle, nella prima figurano La nonna, Alberi sul mare e altri paesaggi giovanili e della prima maturità rappresentati dal generoso prestito della galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti - Firenze; nella seconda trova alloggio la bacheca che protegge i taccuini, alle pareti e vi sono esposti i paesaggi e i ritratti eseguiti a Fauglia. L'ultima cella, dove viene ricostruito un angolo di lavoro en plein air,  presenta oggetti e strumenti da lavoro dell'artista (il cavalletto, il seggiolino, il parasole, la tavolozza, i pennelli, la scatola con i colori ad olio, i pastelli, il materiale per scolpire), alle pareti figurano fotografie d'epoca di opere eseguite dall'artista.
Nel corridoio, lungo la parete destra, sono esposte riproduzioni di opere in scultura a grandezza naturale non presenti nel museo (Al sole, La Vanità, La Medusa, Giovanni Zoia, Il manicotto). Percorso il corridoio, giungiamo al vano con la postazione multimediale dove è collocata la gigantografia del Monumento Comi (1898), sito nel Cimitero Monumentale di Bologna; sulla destra è la porta di uscita che conduce nel cortile sul retro del Municipio che si affaccia su un ampio panorama di colline.

 

 Informazioni utili:

 

Indirizzo:

Museo Giorgio Kienerk 
Palazzo Comunale
Via Chiostra I, n° 13
56043 – Fauglia

tel. 050 657311 (Centralino del Comune di Fauglia; orario: 9.00 – 13.00)
tel. 050 657328; orario: 8.30 – 13.00   fax 050 657330

 

Orari di apertura del Museo:

Orario estivo (dal 1 giugno al 31 agosto) :

venerdì: 10.30-12.30 e 17.00-19.00;

sabato e domenica: 10.00-12.30 e 16.00-19.30;

Orario invernale (dal 1 settembre al 31 maggio) :

venerdì: 10.00-12.00 e 15.00-17.00;

sabato e domenica: 9.30-12.30 e 15.30-18.30;

 

Il museo rimarrà chiuso nei giorni di: 25 dicembre, 1 gennaio, Pasqua, 1 Maggio e 15 Agosto.

 

Biglietti:

Prezzi ingresso:
Intero: € 4,00
Ridotto 1: € 2,00  (bambini 6 -18 anni; gruppi di almeno 15 persone)
Ridotto 2: € 3,00 (associazioni culturali)
Scuole: € 2,00

Visite guidate:
La prenotazione è obbligatoria. I gruppi non devono superare le 15 persone.
Tel. 050 657328 (Sig.na Giulia; orario: 8.30 – 13.00).